Auto elettrica e infrastruttura di ricarica: i motivi del ritardo italiano

Luca Re

Uno studio evidenzia, da un lato, i progressi compiuti dal legislatore nazionale in tema di carburanti alternativi, con norme che fissano requisiti e obiettivi per le nuove infrastrutture. Dall’altro lato, però, la loro applicazione resta piuttosto complicata e incerta. Ne parliamo con l’avvocato Carlo Spampinato dello studio legale Rödl & Partner.

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L’auto elettrica è pronta a “invadere” le strade italiane in tempi ragionevolmente brevi? O la mobilità a zero emissioni rimarrà frenata per diversi anni?

Il provvedimento che più di tutti dovrebbe sbloccare il settore è il decreto legislativo 257/2016 che ha accolto la direttiva europea 2014/94 sui carburanti alternativi (DAFI, Directive Alternative Fuel Initiative).

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